Navi portacontainer un pochino più puntuali nel mese di marzo (35,9%)
Secondo mese consecutivo di risalita nelle rilevazioni della puntualità delle portacontainer. Dopo la peggior performance di sempre registrata a gennaio (quando le navi ‘in orario’ erano state solo il 30,9% del totale) già a febbraio e poi a marzo – evidenziano le analisi di Sea-Intelligence – le cose sono andate meglio. Il terzo mese del […]

Secondo mese consecutivo di risalita nelle rilevazioni della puntualità delle portacontainer. Dopo la peggior performance di sempre registrata a gennaio (quando le navi ‘in orario’ erano state solo il 30,9% del totale) già a febbraio e poi a marzo – evidenziano le analisi di Sea-Intelligence – le cose sono andate meglio. Il terzo mese del 2022 si è infatti chiuso con una performance di puntualità osservata nel 35,9% dei casi. Parallelamente è andato ancora calando il ritardo medio delle unità che non hanno rispettato la tabella di marcia, che nel mese è stato di 7,26 giorni (ovvero 0,32 giorni in meno che a febbraio).
Analizzando le performance delle singole compagnie, si nota come Maersk – ancora una volta la migliore della classifica – sia stata puntuale nel 50,3% dei casi, mentre la seconda dell’elenco, la controllata Hamburg Sud, abbia uno score del 45,9%.
Sette vettori si sono collocati nella fascia intermedia della lista, ovvero con una puntualità osservata nel 30-40% dei casi (nell’ordine, PiL, Cma Cgm, Msc, Zim, Cosco, Hmm, Eevrgreen). Gli altri 5 considerati, arrivati in orario nel 20-30% dei casi, sono a seguire Hapag Lloyd, One, Oocl, Yang Ming e infine Wan Hai, con uno score del 22%.
Da notare, come del resto fa la stessa Sea-Intelligence, che in un confronto anno-su-anno sono solo tre (ovvero Maersk, Hamburg Sud ed Evergreen) gli operatori che hanno migliorato le proroe performance rispetto al 2021.