Il cambio appalto nella logistica Douglas agita l’interporto di Bologna
Arvato, che rileverà le attività di Gxo Logistics, non ha garantito il ricollocamento di tutti i lavoratori, in maggioranza donne

Gli oltre 100 dipendenti di Gxo Logistics Italy impiegati presso l’interporto di Bologna nella logistica al servizio di Douglas hanno scioperato per l’intera giornata di oggi per protestare contro le conseguenze del cambio di appalto. A rilevare le attività sarà infatti Arvato, operatore 3pl parte del gruppo tedesco Bertelsmann Se & Co. KGaA, nell’ambito di un nuovo contratto con la catena di profumerie che include anche le attività logistiche per il brand nei mercati di Polonia, Europa centrale e paesi baltici.
Secondo quanto riferiscono Filt Cgil e Uiltrasporti, Gxo avrebbe comunicato ai lavoratori l’intenzione di chiudere il magazzino presente dentro lo scalo di Bentivoglio a seguito del mancato rinnovo contrattuale a partire da settembre. Parallelamente da Arvato, che intende farle svolgere in un diverso magazzino, situato a San Pietro in Casale, è emersa la volontà di “non assumere tutti i lavoratori attualmente impiegati da Gxo”. Secondo le organizzazioni sindacali, nel polo lavorano 108 addetti, per il 60% donne. Del totale, 94 con contratto indeterminato (tra loro anche 5 lavoratrici in maternità) e 14 con contratto a tempo determinato. La disponibilità di Gxo a ricollocare alcuni lavoratori in altri magazzini secondo le sigle “non è sufficiente a dare una prospettiva occupazionale a tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolte”.
Secondo le organizzazioni dei lavoratori, dall’incontro sarebbe emerso anche che “Arvato non applica alcun Contratto Collettivo Nazionale, bensì un regolamento interno”.
Sul tema è intervenuto anche Stefano Mazzetti, Capo di Gabinetto del Sindaco metropolitano e delegato al Lavoro del comune di Bologna, che dopo avere espresso vicinanza “alle lavoratrici e ai lavoratori della Gxo Logistics Italy Spa, oggi in sciopero” si è detto disposto a mettere “eventualmente a disposizione delle parti il tavolo di salvaguardia metropolitano per aiutare a risolvere le problematiche”.
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