Gls e Amazon finiscono nella relazione annuale 2024 dell’Antitrust presentata al Senato
Porti e logistica sono tra i temi trattati ieri nell’intervento del presidente Agcm Roberto Rustichelli

Le operazioni di concentrazione esaminate dall’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel 2024 sono state “oltre 100”, un numero in “aumento di circa il 50% rispetto alla media degli ultimi dieci anni”. Lo scorso anno si è inoltre intensificata l’attività di contrasto dell’authority “a quelle che sono le violazioni più gravi del diritto antitrust”, anche grazie all’istituzione della piattaforma di whistleblowing, che ha ricevuto oltre 200 segnalazioni.
Lo ha evidenziato il presidente Agcm Roberto Rustichelli nella sua relazione annuale 2024 presentata ieri al Senato, nella quale ampio spazio è stato dedicato anche ai settori di logistica e portualità, tra i più toccati in Italia da iniziative di consolidamento insieme a quelli di telecomunicazioni, energia e distribuzione commerciale al dettaglio.
Nell’ambito delle operazioni di concentrazione, l’Antitrust ha citato in particolare operazioni di “integrazione verticale ‘a monte’” di operatori che “esercitano un notevole potere nei mercati del trasporto marittimo”, ricordando quelle che hanno interessato in particolare i porti di Trieste e alcuni terminal nei porti di Livorno e Genova (Ignazio Messina e Terminal San Giorgio). Nel porto di Napoli invece l’Autorità ha ricordato la “sussistenza di un’intesa illecita tra i terminalisti, che hanno concordato l’introduzione di una nuova voce tariffaria per i container”. Restando nel contesto del trasporto via mare infine l’authority ha ricordato di avere avviato un’istruttoria su una possibile intesa restrittiva della concorrenza su alcune rotte tra il continente e le isole maggiori. In generale, rispetto alle dinamiche che stanno attraversando il settore Rustichelli ha evidenziato che “la tutela della concorrenza tra porti e tra operatori all’interno dei singoli scali costituisce uno strumento fondamentale non solo per favorire lo sviluppo di tali hub logistici, affrontando le sfide legate alla competitività internazionale, ma anche per garantire corrette dinamiche competitive nei servizi di trasporto marittimo di merci e di passeggeri”
Sotto la lente dell’Antitrust, come noto, è però finita lo scorso anno anche l’attività di alcune realtà della logistica e dei trasporti, pure citate ieri da Rustichelli che ha ricordato in particolare i due casi di Gls e Amazon. Riguardo la prima – multata per 8 milioni di euro per green washing – Rustichelli ha voluto segnalare come “la crescente importanza” assunta da tema della sostenibilità ambientale nelle dinamiche competitive in diversi mercati stia portando a una “comunicazione commerciale sempre più incentrata su questo aspetto qualitativo dei beni e dei servizi offerti”, cosa che ha indotto l’Autorità ad avviare numerosi procedimenti su “vanti ambientali generici, vaghi o fuorvianti”.
Anche Amazon, ha ricordato il presidente dell’Agcm, è stata sanzionata per una pratica commerciale scorretta con ripercussioni anche sulle attività di trasporto, in un contesto in cui – ha affermato – le piattaforme digitali “sfruttano spesso diffusi pregiudizi cognitivi” dei consumatori. Nel dettaglio, ha ricordato di avere “accertato e sanzionato” la pratica consistente nella “pre-selezione dell’acquisto periodico per una serie di prodotti offerti sulla piattaforma di Amazon”. Sul punto l’azienda si è vincolata a “prevedere come opzione di consegna predefinita soltanto quella gratuita, senza pre-selezionare la consegna veloce, ma a pagamento, dei beni acquistati sulla piattaforma”.
Facendo un bilancio, infine, il presidente Agcm ha segnalato che nel periodo gennaio 2024 – marzo 2025, l’autorità ha ricevuto “1.452 segnalazioni in materia di concorrenza, ha esaminato 121 operazioni di concentrazione, ha concluso 2 procedimenti in materia di intese e 9 in materia di abuso di posizione dominante”. Secondo una stima basata su una metodologia Ocse sviluppata nel 2014, “i benefici a favore delle imprese e dei consumatori derivanti dall’attività dell’Autorità” per lo scorso anno sarebbero pari a circa 729 milioni di euro.
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